La prossima settimana potrebbe essere pubblicati i bandi // I posti, i tempi e le novità
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Sembrerebbe giunta al termine la lunga gestazione dei bandi per il concorso scuola docenti, attesi lo scorso 1° dicembre e più volte slittati. Leggendo la testata on-line OrizzonteScuola, sempre molto bene informata, le modifiche che si dovrebbero trovare nel bando di prossima pubblicazione, sono: 
I posti 
- 6.933 posti per maestri di scuola dell’infanzia, 
- 17.297 posti per maestri di scuola primaria, 
- 15.641 posti per la scuola secondaria di primo grado, 
- 17.232 posti per la secondaria di secondo grado, 
- 507 posti per docenti di Italiano L2 per alunni stranieri, 
- 6.101 insegnanti di *sostegno* per scuole di ogni ordine e grado, 
per un totale complessivo di 63.712 nuove cattedre. 
I tempi 
Secondo il Governo i tempi dovrebbero essere strettissimi: si attendono per la prossima settimana i bandi di concorso, con conseguente possibile apertura delle iscrizioni dal 29 febbraio, le prove scritte sono previste nel mese di aprile e le prove orali dovrebbero svolgersi entro il mese di luglio. L’insediamento dei vincitori di concorso è previsto già per il prossimo settembre. Il MIUR sta vagliando le disponibilità delle aule informatiche degli istituti dovendo assicurare un congruo numero di postazioni per la prova scritta che si svolgerà in modalità computer-based. Il MIUR stima una partecipazione di circa 200mila candidati a cui si deve aggiungere un numero imprecisato di candidati non abilitati che impugneranno il bando al TAR Lazio chiedendo l’ammissione con riserva. Le novità 
Si prevede un maggiore punteggio per gli anni di esperienza e un minor peso ai due quesiti di lingua straniera e sembrerebbe che sia optato per le crocette su quiz a risposta multipla e non più a risposta aperta; sembrerebbe confermata anche la possibilità di scelta di una tra le quattro lingue comunitarie (tra Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo) per tutti i candidati ad eccezione dei concorrenti per la scuola primaria, per i quali la lingua inglese è obbligatoria.
Verrebbe data maggiore attenzione alle competenze psico-pedagogiche e metodologico-didattiche a scapito di un eccessivo nozionismo. Parimenti verrebbe datomaggior spazio ai requisiti culturali e professionali ed alla conoscenza della organizzazione, funzionamento e ordinamenti scolastici.

Fonte:CERIPNEWS


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