Un compromesso al ribasso che accontenta tutti! // Il contingente dei posti
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Sul concorsone, a quanto pare, hanno vinto tutti: la Ministra, che voleva a tutti i costi le due domande in lingua straniera ed i corsisti che adesso avranno solo da leggere e comprendere i quesiti e sbarrare la risposta giusta, o ritenuta tale! I restanti sei quesiti, a risposta aperta, saranno in lingua italiana.
Parlare di insuccesso dopo le affermazioni della Ministra nel corso di questi mesi forse è troppo, ma certamente si tratta di un compromesso al ribasso che rinvia la “patata bollente” – ma solo teoricamente! - al colloquio orale su cui si dovrebbe fare un serio ragionamento, come per lo scritto.
E cominciamo proprio da quest’ultimo. Scontato che i due quesiti a risposta multipla in lingua straniera non esigono 15 minuti per rispondere e quindi, di fatto, la commissione dovrebbe attendersi le risposte ai sei quesiti molto più strutturate, considerato che tutta la prova durerà 150 minuti. Non male, dopo tutto, in favore dei candidati.
Per l’orale, posto che dei 45 minuti previsti fino a 35 sono destinati alla lezione (prova simulata), è scontato che il resto del tempo a disposizione (appena 10 minuti) è ben misera cosa per accertare l’effettiva conoscenza di un programmone, compreso la conversazione in lingua straniera!
In conclusione, alla luce dei boatos di queste ultime ore, la vera prova resta quella scritta con i sei quesiti a risposta aperta, che esige risposte organiche e strutturate in modalità computer based, e la lezione simulata che dovrebbe far emergere il massimo della professionalità del docente (fermo restando che preparare la lezione prima, anche assistita, non è lo stesso di improvvisarla davanti alla commissione come si tentò di fare in qualche concorso nei decenni passati, con appena un’ora o poco più di preparazione sempre in sede d’esame, pur se consultando qualche testo messo a disposizione.
Non che si auspicasse la “scanna” dei candidati, ma parlare, a questo punto, di “concorso della svolta” da parte della Ministra Giannini, del Sottosegretario Faraone e di altri ancora della compagine governativa e pidiellina, appare fuori luogo ed azzardato, a ben leggere le bozze circolanti del programma che chiede e pretende di tutto e di più da parte dei candidati, le cui competenze però dovranno esplicitarsi solo con la risposta ai quesiti, la lezioncina e appena 10 minuti di colloquio, compreso la parte in lingua straniera!
Intanto ieri pomeriggio al Miur si è svolta la seconda informativa sul concorso ordinario per i docenti. L'amministrazione ha consegnato alle organizzazioni sindacali la ripartizione del contingente di 63.712 posti che saranno messi a bando, ripartiti per regione, tipologia e classi di concorso. Non è stata consegnata, invece, la copia del bando.
La ripartizione del contingente per la scuola secondaria è riferita alle nuove classi di concorso e ai nuovi ambiti disciplinari. È prevista, a riguardo, l'imminente emanazione dello specifico DPR di riforma, attualmente all'esame della Corte dei Conti.
Saranno previste anche procedure "multiregionali" in presenza di un numero esiguo di posti a concorso: per queste ultime, le regioni saranno aggregate per area geografica e la gestione del concorso - per facilitare la formazione delle commissioni giudicatrici - si svolgerà nella regione con maggior numero di titolari.
È stato confermato che le assunzioni saranno effettuate - nel triennio di vigenza delle graduatorie di merito del concorso - sul 50% dei posti disponibili ove non siano esaurite le graduatorie ad esaurimento; altrettanto per quanto riguarda le nuove classi di concorso dei Licei musicali per le quali il 50% dei posti disponibili sarà destinato per i passaggi dei docenti di ruolo che attualmente sono utilizzati sui nuovi insegnamenti.
La pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale è prevista entro la fine di febbraio, subito dopo l'emanazione del DPR relativo alle nuove classi di concorso. Dalla pubblicazione decorrerà il termine di 30 giorni per la presentazione delle domande. Il calendario delle prove sarà fissato successivamente, con avviso pubblicato anch’esso in Gazzetta Ufficiale.

Fonte:CERIPNEWS


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